Sono Elio Franco, avvocato e Data Protection Officer. Di mestiere porto le aziende dentro le regole — GDPR, NIS2, AI Act, whistleblowing — e scrivo il codice degli strumenti che quelle regole le rendono praticabili. Le due cose non sono un hobby e un lavoro: sono lo stesso lavoro.
Qui va il ritratto verticale.
Sono avvocato e Data Protection Officer certificato UNI CEI EN 17740:2024.
Con Luigi Pirro ho fondato Franco, Pirro & Partners, dove affianchiamo imprese e organizzazioni in materia di protezione dei dati personali, GDPR, cybersicurezza, NIS2, AI Act, whistleblowing, sicurezza sul lavoro e diritto civile e societario.
Quando un regolamento arriva sulla mia scrivania, però, cerco di capire non soltanto cosa impone, ma come trasformarlo in un processo che funzioni davvero.
È così che sono nati diversi strumenti Legal Tech che utilizzo nel mio lavoro: applicazioni, automazioni e sistemi costruiti per risolvere problemi che, altrimenti, finirebbero in un altro foglio Excel.
Conoscere sia il diritto sia la tecnologia significa anche poter fare una domanda in più quando qualcuno sostiene che una soluzione «tecnicamente non si può fare». A volte è davvero così. Altre volte è solo più comodo non farla.
Affianco imprese e organizzazioni nell’adeguamento e nel mantenimento della conformità normativa in materia di GDPR e protezione dei dati, AI Act, NIS2, cybersicurezza e whistleblowing.
Assumo inoltre incarichi di Data Protection Officer in outsourcing quando serve una funzione continuativa e indipendente, non semplicemente un parere una tantum.
Progetto e tengo corsi aziendali su privacy e GDPR, cybersicurezza, NIS2, intelligenza artificiale e AI Act.
Mi occupo in particolare di AI literacy ai sensi dell’articolo 4 dell’AI Act, costruendo la formazione sulle persone che dovranno realmente utilizzare i sistemi di IA. Perché un ufficio HR, un commerciale e uno sviluppatore non hanno bisogno dello stesso corso con tre copertine diverse.
Sviluppo software, automazioni e strumenti Legal Tech per la compliance partendo da problemi incontrati nel lavoro quotidiano: analisi del rischio, gestione documentale, classificazione dei sistemi di intelligenza artificiale, monitoraggio normativo e automazione dei processi.
Se una procedura può essere resa più affidabile da un algoritmo, preferisco non lasciarla per sempre dentro un foglio Excel.
anni nella professione, dalla pratica forense a oggi
clienti seguiti ogni anno da Franco, Pirro & Partners
persone formate, dai professionisti ai dipendenti delle aziende clienti
strumenti che ho costruito e che uso ogni settimana
Sono Data Protection Officer certificato secondo la norma UNI CEI EN 17740:2024, lo standard professionale di riferimento per la figura del Responsabile della Protezione dei Dati.
Franco, Pirro & Partners è stato inserito nelle rilevazioni dedicate agli studi legali italiani pubblicate da Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Statista.
Tengo corsi aziendali, interventi e relazioni pubbliche sui temi della protezione dei dati personali, della compliance digitale, della cybersicurezza e dell’intelligenza artificiale.
Cerco di raccontare norme complesse partendo da una domanda semplice: cosa cambia, concretamente, da domani mattina?
Una parte importante del mio lavoro riguarda la compliance delle imprese e l’innovazione digitale. L’altra è l’avvocatura nel suo significato più tradizionale: clienti, controversie, fascicoli e tribunali.
Con Luigi Pirro ho fondato Franco, Pirro & Partners, società tra professionisti che affianca imprese e organizzazioni nei processi di compliance e innovazione. Ci occupiamo di privacy e GDPR, DPO, NIS2 e cybersicurezza, AI Act, whistleblowing, sicurezza sul lavoro e diritto civile e societario.
È la società con cui sviluppo software e soluzioni Legal Tech per professionisti e imprese. Qui gli strumenti nati per risolvere un problema incontrato nella pratica diventano applicazioni che possono essere utilizzate anche da altri.
È la piattaforma e-learning dedicata alla formazione sulla compliance aziendale, con corsi su GDPR e privacy, NIS2 e cybersicurezza, whistleblowing, AI Act e alfabetizzazione all’intelligenza artificiale.
Seguo personalmente contenzioso civile e societario e questioni di diritto d’autore, dalla consulenza preventiva alla fase giudiziale.
Qui niente algoritmi e nessun regolamento europeo. Un cliente, un fascicolo, un giudice e quelle cose che si imparano soltanto facendole.
Un’applicazione web per censire i sistemi di intelligenza artificiale utilizzati da un’organizzazione, identificarne il ruolo nella catena del valore dell’AI Act, determinarne la classificazione del rischio e supportare gli adempimenti conseguenti.
È nato da un problema semplice: classificare manualmente un sistema può funzionare. Farlo con venti, cinquanta o cento sistemi comincia a non funzionare più.
Un sistema di monitoraggio normativo che controlla fonti istituzionali, individua le novità rilevanti per i clienti e supporta la preparazione della newsletter dello studio.
L’automazione seleziona e organizza. Il giudizio resta umano.
Uno strumento per trascrivere, indicizzare e analizzare contenuti video e audio. Webinar, audizioni, lezioni e materiale formativo diventano testo ricercabile e interrogabile.
L’articolo 4 del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale — AI Act — richiede ai provider e ai deployer di sistemi di IA di adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale del personale e delle altre persone che utilizzano tali sistemi per loro conto. La disposizione è applicabile dal 2 febbraio 2025.
Progetto e tengo corsi di formazione aziendale su AI Act e intelligenza artificiale, privacy e GDPR, NIS2 e cybersicurezza, calibrati sulle attività e sui rischi effettivi dell’organizzazione. Perché chi lavora nelle risorse umane e chi amministra un’infrastruttura informatica utilizzano l’intelligenza artificiale in modi diversi. E hanno bisogno di formazione diversa.
Intervengo inoltre come relatore in convegni, seminari e giornate di studio dedicati a diritto, tecnologia, privacy e intelligenza artificiale.
Ogni settimana raccolgo e commento le principali novità su privacy, GDPR, intelligenza artificiale, AI Act e cybersicurezza.
Non una raccolta di comunicati stampa e nemmeno un riassunto automatico delle notizie. Cerco soprattutto di rispondere a una domanda: questa novità cambia davvero qualcosa per imprese e professionisti? Se la risposta è no, probabilmente non finirà nella rassegna.
Qui va il modulo di iscrizione Brevo, con doppio opt-in e consenso non preselezionato.
Se riguarda privacy e GDPR, DPO, AI Act e intelligenza artificiale, NIS2 e cybersicurezza, whistleblowing, Legal Tech, diritto civile o diritto d’autore, possiamo parlarne. Se non è il mio campo, preferisco dirtelo e indicarti chi potrebbe essere più adatto ad affrontarlo. La prima mezz’ora serve a capire il problema e non la fatturo.
Qui va il modulo di contatto, con consenso al trattamento esplicito.
Oppure scrivimi direttamente a elio.franco@fplt.it.
Per le pratiche gestite da Franco, Pirro & Partners il canale corretto resta la segreteria dello studio, su francopirro.it: la richiesta arriva prima e la documentazione rimane dove deve stare.